BROSSASCO (Cn). Chiesa di San Rocco (XV sec.), affreschi nell ambito di Oddone Pascale.

Descrizione:

Situata in periferia del paese ( in via Circonvallazione), l’esterno presenta la conformazione tipica della zona, con basso arco di ingresso poi tamponato a portico successivo, è a sua volta affrescato.
La presenza dei Santi legati alla pestilenza, come San Rocco, San Lazzaro e San Giobbe, fa pensare che l’edificio sia servito ad una confraternita di assistenza ai malati.
san roccoCostruzione risalente alla seconda metà del Quattrocento, poiché tutte le pitture che la ornano, sia esternamente che internamente, non possono oltrepassare quest’epoca. La cappella ha un portichetto proteggente l’affresco dell’Annunciazione in facciata, di autore anonimo. Altra sua opera di analogo soggetto è presente nella facciata della casa Salamitto a Piasco, datata 1534.
Le pitture che ornano le due pareti esterne sono invece di altro autore.
Queste rappresentano:
– nel fianco sinistro, una scena alludente ai tormenti dell’Inferno: Lazzaro con un campanello formato da tre lastrine metalliche (nel Medioevo obbligatorio per gli appestati onde segnalare la presenza all’ingrosso d’un paese) e S. Bernardo da Mentona con un diavolo incatenato ai piedi.
– nel fianco destro: S. Cristoforo traghettante Gesù fanciullo, Giobbe sul letamaio, un puttino ignudo (molto sbiadito) e una figura frammentata.
san rocco 2Conserva all’interno un notevole ciclo di affreschi databili intorno al 1530, collocabili nell’ambiato di Pascale Oddone, che illustrano la leggenda di San Rocco.
Lavoro interessante, condotto con la tecnica della grisaglia e di sciolta mano in qualche riquadro. Alcune parti sono rilevate in rosso e sanguigna.
La volta a crociera conica è decorata con quattro storie della vita di S. Rocco, una per ogni unghia. Le costolature sono rilevate da larghe fasce decorative a raffaellesche, su fondo ocra gialla, di ottima fattura e spiccato cromatismo.
Le figure che popolano le scene della vita di S. Rocco sono un po’ leziose, ma ben delineate ed inserite in ambienti urbani con vedute prospettiche a volte ardite. L’uso delle ombre portate è fatto nuovo nella pittura saluzzese e fa orientare di conseguenza la datazione dell’opera al secondo quarto del XVI secolo, in sintonia con la datazione dell’affresco di Casa Salamitto a Piasco (1534) seppure si tratta di un altro pittore. La proposta di datazione suddetta trova conferma anche dall’abbigliamento dei personaggi. Analogie stilistiche pregnanti con i freschi della cappella di S. Giovanni Evangelista di Centallo, ma si esclude doversi trattare d’un medesimo artista.
La cappella, essendo addossata ad un rialzo di terreno che ha tendenza agli smottamenti, è perennemente in stato di pericolo. La vicinanza della massa terrosa influisce inoltre sulla sanità dell’intonaco dipinto.

Vedi allegata storia di Brossasco: Relazione Storica di Brossasco a

Galleria Fotografica: Brossasco Cappella di San Rocco