BAGNOLO PIEMONTE (Cn), fraz. Villar. Predella dell’altare della Madonna del Carmelo, nella chiesa di San Giovanni Battista.

Descrizione:

Nella frazione Villar di Bagnolo Piemonte sorge la chiesa intitolata a San Giovanni Battista; nella navata di sinistra si trova l’altare dedicato alla Madonna del Monte Carmelo, patrona della parrocchia. Sull’altare campeggia, in un’elaborata cornice settecentesca, un quadro raffigurante la Madonna del Carmelo con il Bambino sulle ginocchia, attorniata da una corona di quattro angeli; la tavola originale che, insieme alla predella, fu attribuita da Santanera a Giuseppe Giovenone, fu purtroppo trafugata nel gennaio 1974 e il dipinto attuale è una riproduzione abbastanza fedele, opera del saluzzese Vittorio Dotto.
predella-completaL’altare conserva, sotto il quadro, la predella, opera attribuita a Oddone Pascale che porta la data del 2 maggio 1439 (oppure 1429); la datazione è coerente con le caratteristiche degli abiti e delle acconciature dei personaggi ritratti.
p5p4La prima attribuzione della predella a Giovenone fu respinta da Andreina Griseri e da Aimaro Oreglia d’Isola. L’attribuzione a Oddone è accettata anche da Simone Baiocco e da Bruno Cilento & Massimiliano Caldera. (vedi bibliografia)
La predella raffigura alcuni fedeli ai lati della Vergine o, seondo altre denominazioni, la comunità di Villar ai piedi della Vergine. Pur nelle ridotte dimensioni, i personaggi ricordano quelli del trittico della Madonna del Rosario nella chiesa di San Giovanni a Saluzzo; la differenza e la particolarità è che la predella, probabilmente voluta dall’antica comunità del luogo, raffigura non solo il conte, la sua famiglia e il suo altolocato seguito, ma anche umili abitanti di Villar.
p3p2Il dipinto, su tavola lignea, è stata accuratamente restaurato nel 1991. Santanera ha ipotizzato l’identità di alcuni dei personaggi raffigurati.
Tutti i fedeli sono inginocchiati e, come era tradizione all’epoca nelle immagini sacre, a sinistra stanno gli uomini e a destra le donne, tutte con in mano la corona del Rosario; i due gruppi convergono verso il centro dove è la Madonna.
Sull’estrema destra del dipinto, san Pietro, in piedi, protegge (o incoraggia tenendole una mano sulla spalla) una contadina o una domestica perchè ha un abito molto modesto; seguono due popolane, in abiti semplici e con il grembiule; poi due nobildonne giovani, probabilmente le nuore del conte, che indossano vesti elaborate; ai piedi della Madonna, due nobili dame riccamente abbigliate e con gioielli, presumibilmente la moglie e la figlia del conte.
p1Al centro della predella, sta in piedi la Vergine con in braccio il Bambino benedicente.
Nel gruppo di uomini, all’estrema sinistra, c’è san Giovanni Battista che, in piedi, accompagna o guida un uomo con abiti dimessi che tiene un rosario; poi due borghesi con abiti eleganti; seguono due notabili con ricchi abiti, forse familiari del conte; infine un chierico, riconoscibile per la cotta bianca, probabilmente il prevosto di Villar, e accanto a lui il conte Ludovico Malingri di Bagnolo con un suntuoso mantello rosso.

Per la storia e descrizione della chiesa di Villar si rimanda a:
http://archeocarta.org/bagnolo-piemonte-cn-campanile-di-s-pietro-e-chiesa-di-s-giovanni-battista-villar/

La famiglia dei Malingri conti di Bagnolo, signori di Cantogno, era originaria di St. Génix nel Belley, venne in Piemonte nella metà del 1300 e iniziò una crescente influenza sul territorio di Bagnolo incrementando col tempo le proprietà feudali. Nel 1400 Amedeo di Savoia-Acaja fece spostare la sede del comune dalla località del Villar nell’odierna posizione, più favorevole ai commerci. A Villar sorgeva il primo castello, passato poi ai Savoia e quasi distrutto nel 1592 durante la guerra con i Francesi. L’infeudazione dei Malingri avvenne nel 1412 con un investitura ufficiale da parte del principe Ludovico di Avoia-Acaja (confermata nel 1415 dall’imperatore Sigismondo).

sinistracentroBibliografia:
– Griseri A., Una predella di Pascale Oddone, in Studi piemontesi, XXI (1992), pp. 131 segg.
– Santanera O. Il pittore Giuseppe Giovenone il Vecchio, in: Bollettino storico vercellese 18-1, 1982, pp. 131-175
– Oreglia d’Isola A., Quando il restauro si fa preghiera, in: Corriere di Saluzzo del 29 marzo 1991
– Baiocco S., Oddone Pascale e l’eredità di Gandolfino da Roreto nel Piemonte meridionale, in Intorno a Macrino d’Alba. Aspetti e problemi di cultura figurativa del Rinascimento in Piemonte. Atti della Giornata di studi, Alba 2001, Savigliano (CN) 2002, pp. 103-116
– Cilento B.; Caldera M., Napoleone e il Piemonte – Capolavori ritrovati, L’Artistica, Savigliano (Cn) 2005, scheda 33, p. 214

destraImmagini tratte da https://villar.bagnolopiemonte.com/index.php/la-predella-dell-altare-madonna-del-carmelo

Data: 15 aprile 2019

Rilevatore: Angela Crosta