Biografia e Opere

Da documenti antichi, oltre che dalle scritte apposte ai suoi quadri, si sa che questo pittore, scultore, intagliatore, nacque in un anno imprecisato a Trinità presso Fossano, e che morì l’8 agosto 1546 a Savigliano, di cui fu cittadino d’elezione. Si sa inoltre che lavorò soprattutto nel marchesato di Saluzzo fornendo opere per il San Giovanni saluzzese, per le chiese di Staffarda e Revello, ed anche per il San Biagio di Finalborgo (Finale Ligure).

Della sua attività di intagliatore in legno è prova, fra l’altro, il suo primo lavoro documentato nel 1523, cioè la scolpitura degli ornati di un’ancona eseguita da Gandolfino di Roreto per la compagnia del Santo Sepolcro di Savigliano.

A questo proposito il Vacchetta sostenne la sua collaborazione – sia come scultore della cornice sia come pittore degli sportelli – al polittico di Defendente Ferrari per la Chiesa di Sant’Antonio di Ranverso, opera del 1531.

Appunto “certe analogie” fra questo polittico nel quale “dev’essere intervenuta la collaborazione di aiuti” e l’ancona di Staffarda, hanno fatto supporre alla Brizio “contatti del Pascale con la bottega di Defendente Ferrari”.

Circa la posizione dell’artista nella pittura del Saluzzese, il Mallè ha notato che egli riveste una certa importanza, “anche se artisticamente modesta”, in quanto “avvia nella zona, su un piano di divulgazione, una interpretazione della corrente tra Vercelli e Casale”.

Come spesso si nota nei maestri minori, anche Pascale Oddone diede le migliori prove nelle figurazioni piccole piuttosto che nelle grandi composizioni. Così avvenne nella predella e nei medaglioni della grandiosa ancona del 1535, nella chiesa di San Giovanni in Saluzzo, negli scomparti intorno alla Santissima Trinità ed alla Deposizione nei due polittici della parrocchiale di Revello, e nell’ancona di Staffarda per queste minuscole scene graziosamente dipinte con un vivo sapore defendentiano.